Dal 24 febbraio al 18 marzo 2011

Olga Danelone e Hannes Egger "standby "

Per la prima volta insieme, per la prima volta nella galleria che li ospita, i due giovani artisti si confrontano mostrando un legame ad una tradizione mitica religiosa-filosofica. Entrambi operano nel dare un proprio valore al sentire del momento, legato alla storia, al passato, ma svincolandosi dalle regole stereotipate e offrire una nuova immagine di suggestioni attuali.

Olga Danelone è nata a Udine nel 1964. Compie studi artistici e multimediali a Udine e a Urbino. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

Ha lo studio a S. Giovanni al Natisone - Udine

Hannes Egger è nato nel 1981 a Bolzano. Corso di laurea in filosofia presso l’università di Vienna e di Roma. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

Ha lo studio a Lana - Bolzano

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Dal 13 gennaio all’11 febbraio 2011

Alberto Martini "A DREAM "

Il pittore milanese nato nel 1973, alla sua seconda esposizione, presso la galleria maria cilena, presenterà una decina di opere inedite  dipinte ad olio su tela. Sono lavori di medio formato, nei quali verranno accostate visioni urbane e di natura, ad atmosfere di luce, sospese e silenziose. Tutte eseguite del 2010. Per l'occasione oltre ai dipinti, saranno presentati alcuni disegni-studio ed un video dedicato alla mostra. Nel video, ispirato anch'esso alla luce nella sua molteplicità di forma ed espressione, l'autore si occupa anche della parte sonora scrivendone ed eseguendone la musica di commento.

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Dal 5 al 28 aprile 2011

Lo Studio Maria Cilena presenta un’incontro fra gli artisti

Maria Grazia Carrero, Olga Danelone e Hannes Egger

 

Per una visione di una parte della ricerca artistica di questi ultimi anni  e con l'intenzione di confrontare tre linguaggi artistici si intende presentare un'anticipazione di una nuova artista (per la galleria) Maria Grazia Carriero, un nuovo linguaggio artistico, che nasce nell'era della digitalizzazione, attraverso il labirinto segnico dei codici bidimensionali.

 

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Dal 5 maggio al 3 giugno 2011

Radu Dragomirescu “VOLA VIOLA D’ARIA

 

Nato a Roseti ( Romania) il 7 giugno 1944, frequenta l’università di arti plastiche N.Grigorescu di Bucarest, diplomandosi nel ’69. Ottiene il gran premio della 6° Bennale internazionale della gioventù già nel 1968. Nel 1972 riceve il premio per la grafica dell’unione degli artisti rumeni. Nel 1984 è invitato alla Biennale di Venezia-Aperto’84.

E’ in Italia dal 1973. Vasto è il panorama delle esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero. Radu Dragomirescu: poetico, rappresentativo e simbolico continua a esprimere la sua riflessione sull’essere e sul tempo, utilizzando le più diverse forme espressive. La sua arte è caratterizzata da una riflessione sui temi della vita e della morte e il senso segreto della sua realtà si coglie ad ogni esposizione.

 

 

…) Le forme del tempo sembra che si depositino, che abbiano una caduta leggera e impercettibile come il rumore dello scorrere delle ore. Dragomirescu coglie con estrema sensibilità queste leggere mutazioni, registra con cura i lievi spostamenti progressivi dell’incedere dei minuti. Il suo è un grande omaggio allo scorrere della vita attraverso le forme, senza scorciatoie o semplificazioni. …) Valerio Dehò

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Dal 16 giugno al 28 luglio 2011

Emelyne Duval e Virginie Stricanne “Dèjà vu et jamais”

A cura di Valeria Tassinari

In collaborazione con la galleria KOMA, MONS (Belgio)

 

Per la prima volta in italia Emelyne Duval e Virginia Stricanne presentano

le loro opere a Milano nello spazio espositivo di Maria Cilena.

Le due giovani artiste fanno uso di tecniche molto diverse ma indirizzate

entrambe a una costante ricerca d’espressione nella comunicazione artistica.

 

Emelyne Duval si rapporta a fatti che stanno nell’attualità riportandoli su carta

di recupero.  La sua è una cifra grafista e illustratrice di grande impatto visivo,

dinamico.

 

Virginia Stricanne con materia pittorica si avventura nel paesaggio e più propriamente nella terra,  nel bosco, penetrandone gli anfratti come uno speleologo per raccontarli col colore a olio su cartone.

 

 

 

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Dall’8 ottobre al 1 dicembre 2011

Marina Gasparini “Elegia”

Presso la galleria Maria Cilena Marina Gasparini esporrà una grande installazione legata al tema dell’abitare, della casa. Tema ricorrente nel lavoro dell’artista, spesso coniugato ai materiali e alle procedure  di cui sono fatti gli abiti: il filo. Gli elementi di arredo sono: mobili, poltrone che appaiono in una sorta di metafisico galleggiamento, come in un sogno senza inizio e senza fine.

Elegia, secondo Deleuze, è una forma poetica che nasce dalla perdita di uno status. I mobili in stile rocaille, tipici delle corti europee nel periodo immediatamente antecedente alla rivoluzione francese, raffigurano l’essenza di uno status, poco prima di un irreversibile cambiamento. Nel disegno di filo nero di cotone, si snoda  sulle pareti della galleria il racconto spaziale di questi simulacri d’arredamento. Di fatto non si avverte alcun pathos,  anche se i motivi floreali, contrassegno rococò di uno stile basato sull'interscambiabilità di natura e artificio, sembrano  definitivamente smagliarsi per cadere a terra in un afflato vagamente funebre.

Il filo nero con cui sono disegnati i mobili sul muro è come una scrittura interiore che descrive i fantasmi che ci abitano, o i pensieri. Così come i sogni stralunati, le architetture impossibili, le parole ricamate che emergono sulle piccole tele, ci conducono all’idea di un’abitazione come luogo in cui convivono gesti quotidiani ed emozioni, ricordi e ossessioni, misura e squilibrio. Perché come dice l’artista: “abitare uno spazio è istituire una serie di processi creativi che la conoscenza istituzionale non ha ancora indagato, e che, come l’arte, non sono una semplice attività , ma richiedono una radicale e quotidiana riforma del sapere “)…Maura Pozzati

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Il 1 dicembre 2011

In occasione del  finissage della mostra “Elegia” di Marina Gasparini

la galleria Maria Cilena presenta

 

DUE LIBRI D’ARTE IN DIALOGO

a cura di Roberto Borghi

 

"Equivoco armonico" di Caterina Aicardi Pubblicato da Mauri 1969 editore. Testo critico di Paola Noè e Roberto Borghi

 

"Maelstrom" di Maria Cristina Sammarco Pennetier Pubblicato da Bandecchi&Vivaldi Editori di Pontedera.   Testo critico di Roberto Borghi.