Dal 22 novembre al 23 dicembre 2007

Clara Brasca "ASSONANZE"

La mostra sviluppa le corrispondenze, le “assonanze” tra pittura e poesia, in una serie di quadri realizzati nel 2007, con la consueta tecnica ad olio su lino a velatura. Le tele sono

caratterizzate dal formato orizzontale lungo e stretto, quasi delle finestre a nastro che inquadrano paesaggi fluviali; i colori sono intensi e antinaturalistici (arancioni, rosa quinacrone, gialli acidi…) e ogni quadro è legato ad una poesia, da cui, in un certo senso, trae origine.

Il fiume, metafora della vita e luogo simbolico in cui l’acqua scorre o stagna, è presente nelle opere di vari poeti e nei quadri in mostra troviamo riferimenti a Holderlin, Stevens, Heaney, Montale, e numerosi altri.

Fiumi simili e mai uguali nemmeno a se stessi per l’incessante cangiare della luce, delle ore e delle stagioni. Questi nuovi quadri di Clara Brasca rappresentano un paesaggio suggerito, evocato dalle parole dei poeti, sono atmosfere sature di luce, paesaggi dell’anima o geografie dei sentimenti che rimandano ad un archetipo di natura in cui non c’è traccia umana e di cui possiamo fantasticare l’esistenza nel biblico Paradiso Terrestre, negli scritti di Virgilio o nei dipinti dei pittori classici.

Sono immagini da contemplare, su cui fermare l’ attenzione per ripensare al nostro rapporto con la natura, con il paesaggio (che ne è una parte) in contrasto con i nostri paesaggi urbani, post-industriali, con i non luoghi di Marc Augé o con la natura disneyland dei villaggi turistici.

Sono infine un invito a ripensare anche “poeticamente” il nostro abitare la Terra.

 

Dal 4 ottobre al 9 novembre 2007

Enrico Bertelli2 LOOP

Con una sua personale delle più recenti opere presso Maria Cilena, l'artista presenta in questa occasione opere pittoriche realizzate con resine epodossiche. La ricerca dell’artista livornese, nel solco di una tradizione mai trascurata, si evidenzia nella totale adesione alla pittura astratta, ora espressa con un materiale lucido, materico, riflettente.

(…) il rigore della poetica di Enrico Bertelli comporta un segno critico che non può essere messo da parte perché costituisce la cifra nascosta del suo lavoro. Questo essere letto correttamente presuppone un’attenzione particolare, quasi una sosta meditativa che consenta di apprezzarne i singoli dettagli oltre alla prima gestaltica
attenzione. E anche questo è un segnale di una pittura in evoluzione, che matura nei luoghi e nei tempi, che si adatta e si dilata negli ambienti, che è over come il caso e l’esperienza. (…)
Valerio Dehò

Enrico Bertelli è nato a Livorno, dove vive e lavora, nel 1959.

 

Sempre fuori dagli schemi, Enrico Bertelli ha elaborato nuove grandi opere, stondate ed estremamente luminose e specchianti. Lo scarto che è sempre stato il suo sentire concettuale – legame con un processo di vita che, come la vita è soggetto a modifica, ritorna ad essere modello vivido, con anche l’esposizione che fa, dei fondi colorati dei barattoli della resina.
 

 

 

Dal 5 giugno al 6 luglio 2007

Luciano PivottoQUOTIDIANO - dal pennino al BIT, dal BIT al pennino

Luciano Pivotto è nato a Trivero (Biella) nel ’51. Con questa mostra l’artista espone un nuovo lavoro realizzato negli ultimi anni. Si tratta di un lavoro di grande dimensione, dedicato al quotidiano, continuazione dell’interesse e dell’attenzione che l’artista rivolge da anni ai media.

 

Per un continuo aggiornamento del suo lavoro prende “a prestito” le immagini dai giornali e dai media i profili e le trasformazioni degli stili di vita.
“Quotidiano” dal pennino al BIT / dal BIT al pennino è un insieme di fatti e avvenimenti dell’attività umana, avvenuti nel corso di questi ultimi anni, raccolti cronologicamente in 300 tavole (18x24cm, ciascuna). Le varie illustrazioni, escluse quelle fotografiche, e i pittogrammi sono stati pubblicati tra l’aprile 2005 e l’agosto 2006 dal giornale “La Repubblica”.

 

Fatta la scelta delle immagini e l’acquisizione digitale (per renderle più pittoriche) sono state stampate su carta fotografica al laser. Successivamente è intervenuto, manualmente, scrivendo con inchiostro di china i vari versetti che compongono il “Cantico dei Cantici”, testo della tradizione giudaico-cristiana e “Diwan”, poema del mistico sufi al-Hallaj lungo i profili dei vari soggetti. La scelta di questi testi non è casuale, perché ha voluto, in qualche modo, avvicinare e mescolare esempi legati alle tre grandi religioni monoteistiche. Ogni tavola “dipinta” è una prosa unita all’altra dalla scrittura, che è l’ossatura poetica ed anche segno apotropaico.

 

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Dal 17 Aprile 2007

Graziano PompiliPoeticamente abita l’uomo

 

 

Poeticamente abita l’uomo è il tema che Pompili persegue nella sua opera da oltre un decennio.
Il tema è espresso con l’uso di vari materiali, dalla terracotta al marmo, ma anche da disegni su lamiere smaltate, che in contrasto con la ruggine rendono immagini di “luogo” (Ort) dove l’uomo abita nello spazio e nel tempo: capanne, palafitte, case.
Nella mostra personale presso Studio Maria Cilena, Pompili presenta una installazione (Ort 2004/2005) costituita da 60 palafitte in terracotta dipinta e ferro arrugginito. Presenta inoltre alcune lamiere smaltate e una scultura di granito nero.

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L' ICC di Tokyo ha recentemente acquisito alcuni dei suoi video degli anni Settanta. Nel corso degli anni ha utilizzato varie tecniche, dalla pittura a olio degli inizi, alla tempera industriale, al video, alla copy-laser, alla fotografia che ora utilizza per comporre montaggi in stampa ink-jet dove il linguaggio iconico si accompagna a quello verbale al fine di costruire significati riferiti soprattutto alla nostra modernità.

Dal 15 Febbraio al 15 Marzo 2007

Guido Sartorelli FRAMMENTI DI UN DISCORSO URBANO

Artista veneziano inscrivibile nell'area concettuale. Ha tenuto la sua prima personale nella Galleria Bevilacqua-La Masa di Venezia nel 1964. Da allora ha tenuto oltre 60 personali e numerosissime mostre collettive e videorassegne nelle principali città italiane e in molti Paesi esteri quali Austria, Slovenia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cina.

 

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Ha collaborato nel passato e varie Riviste nazionali di critica d'arte come NAC, D'Ars, Studio G7 Studio. Per Supernova ha pubblicato "Punto di vista" nel 1998 e, "Per pretesto e per amore" nel 2004 e, per le Edizioni del Cavallino di Venezia , "La mia Europa". Da alcuni anni insegna Videoarte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università Ca' Foscari di Venezia.

Angela Madesani: "Il tema dell'architetttura e della città è spesso presente nel suo lavoro. Affascinato dalla forma della città, delle sue linee costitutive. E' il bisogno di vedere e rivedere le diverse situazioni. Così da riuscire finalmente a vedere il tempo a dargli una forma. E' il passaggio, il mutamento. La tensione verso l'oltre, che, tuttavia, è ignoto, è la terra dell'incertezza. Vi sono un senso profondo del trascorrere del tempo, del passaggio, del mutamento, della precarietà di tutto quanto ci è dato. Come se la tensione verso la libertà, che è in tutta la ricerca di Sartorelli, si fosse messa per un attimo in pausa".

 

 

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Dal 9 Gennaio all'8 Febbraio 2007

Koyuki TezukaHERBARIUM

Nata a Kawagoe, Giappone, si è laureata presso la facoltà di Belle Arti di Tama Art University, Tokio.(B.A.) Ha terminato il corso post-Universitario di specializzazione presso la Graduate School of Tama Art University, Tokio (M.A.). E’ stata Borsista di: Governo italiano nell’anno accademico 1993-94 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera - Milano - di “Rotary International Foundation nell’anno accademico 2000-02 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e di “Erasmus” nell’anno 2003 presso Hogeschool Saint-Lucas Brussel, Bruxelles. Vive e lavora tra Bologna e Tokio.

 

 

Si tratta di un’artista che qualcuno ha già incontrato in qualche manifestazione collettiva tenuta nell’altro spazio di via Ariberto e che ora espone la sua prima personale a Milano. Quello che lei definisce il suo erbario: sono lavori inediti, installazioni che raccontano le fasi del suo attraversamento nel territorio delle forme: passando dal mondo bidimensionale a quello tridimensionale e viceversa e attraverso variazioni compositive che vanno ampliandosi a partire da una unica unità.

 

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