Dal 14 Novembre al 21 Dicembre 2006

Paola Risoli INSIGHT

Nata a Milano nel 1969, vive e lavora a Ivrea dal 1973. In questa mostra sono presenti le sue ultime rappresentazioni di interni: appartamenti, locali notturni ed altre ambientazioni, in scala ridotta - allestiti dentro contenitori quali ad esempio valige o monitor televisivi, dove l'artista, con grande fantasia, spirito scenico ed un tocco di ironia, raffigura con l'ausilio di vari materiali

Dal 5 Ottobre al 5 Novembre 2006

Luca BarzaghiLE PAUSE DEL TEMPO E I SUOI OCCHI



 

 

Tutti i lavori in mostra (fotografie, disegni, installazioni) sono legati da un filo rosso che li percorre intimamente, un pensiero al secolo appena finito e alla memoria che Barzaghi ha di esso. Ci sono immagini del presente, ma anche immagini del passato rielaborate, risistemate, alle quali nessuno riesce più a dare un'identità; come velate da una sorta di nebbia.

 

 

 

Dal 15 Giugno al 20 Luglio e dal 15 al 23 Settembre 2006

Federico De LeonardisA LATERE

Le opere esposte nello Studio Maria Cilena rispecchiano fedelmente il titolo scelto dall’autore, che ha raccolto una serie di lavori, fotografici o su carta, nati a margine di sue installazioni, progettate o realizzate, opere scultoree a parete nate da occasioni particolari, libri d’artista a tiratura molto limitata o unici. Si tratta di una produzione “minore” solo in senso dimensionale, perché in realtà estremamente densa, come è caratteristica di questo autore. Gli spazi dello Studio si adattano perfettamente a questa esposizio-

 

 

ne, che ha uno spiccato carattere narrativo: racconta un percorso a latere, appunto, un itinerario di meditazioni, espresse graficamente, fotograficamente o attraverso il comune prodotto editoriale, sugli interessi spaziali dell’autore (che, ricordiamo, ha una formazione da architetto). E’ importante notare come

anche in questa produzione l’autore, seguendo il suo istinto minimale e schivo, è riuscito a non tradire mai la sua fondamentale tendenza alla sottrazione e all’assenza.

 

 

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Luogo dell’esercizio quotidiano dello stupore e della disciplina, della sensibilità e della determinazione, il giardino si avvicina dunque ad una condizione di esistenza che l’autore registra per immagini e frammenti, in una sorta di diario intimo. Data l’affinità del tema, in

 

Dal 6 aprile al 12 maggio 2006

Marco Pellizzola “IN GIARDINO"

Con l’installazione In giardino, attraverso una serie di disegni, carte e sculture in bronzo e terracotta Marco Pellizzola porta nel cuore di Milano l’evocazione di un angolo del proprio giardino privato, presentando per la prima volta al pubblico il tema portante della sua ricerca più recente. Il giardino privato, spazio fisico e al contempo metafora dell’incontro appartato e silenzioso tra l’uomo e il creato, si propone nell’opera dell’artista come luogo della contemplazione e dell’impegno quotidiano, come orizzonte vicino di un paesaggio naturale ed interiore.

Microcosmo aperto all’apparizione casuale delle più semplici manifestazioni della natura (la sosta di un uccellino, il germogliare di una pianta da un seme portato dal vento, l’appassire di una foglia…) e alla loro emozionata osservazione, ma anche scenario interiorizzato e concentrato intorno al desiderio di agire attivamente su di esse prendendosene cura, il giardino si rivela così l’ambientazione ideale di un racconto di eventi minimi e intensamente poetici, fondati sulla disciplina dello sguardo e del fare.
 

 

 

 

occasione della mostra saranno esposte in anteprima a Milano alcune immagini fotografiche del parco pubblico Il giardino del Gigante, un’opera d’arte in scala ambientale composta da grandi sculture vivibili in mosaico ceramico, realizzata da Pellizzola a Cento (Ferrara) in uno spazio di verde urbano di 18.000 metri.
 

Immediatamente dopo l’inaugurazione del parco, prevista per il 6 maggio p.v., verrà inoltre presentato in galleria anche il catalogo dell’opera, edito da Skira, con testi di Massimo Bignardi, Enrico Crispolti e Valeria Tassinari.

 

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Dal 6 marzo al 7 aprile 2006

Ketti Tagliatti  “ROSA ROSAE..."

Nata a Ferrara nel 1955, ha iniziato a lavorare tardi, intorno ai trent'anni (1989), mentre stava diplomandosi all'Accademia delle Belle Arti di Bologna, frequentando il corso di pittura tenuto da Concetto Pozzati. Già nel 1991 è selezionata dall'Accademia di Bologna per il festival "l'Europe d'art” di Niort in Francia e partecipa al Corso di Francesco Somaini alla Fondazione Ratti di Como "Il disegno ritrovato". Nel 1992 prende parte alla mostra "Living Room" (uno Spazio Privato), nella Galleria Studio la Città di Verona, collettiva che vantava la presenza dell'artista Gianni Colombo. Con quest'evento inizia un rapporto di lavoro con questa galleria che durerà circa dieci anni. Nel 1997 vince il secondo premio di scultura al concorso “Lascito Niccolini” di Ferrara e inaugura alla Galleria Tortora la sua terza personale che intitola

"In Poltrona". Questa mostra apre un ciclo che durerà ben otto anni e che sarà ossessivamente concentrato sullo studio dal vero di un unico soggetto, attraverso disegni e dipinti e nuove tecniche tipicamente femminili fra cui si cita il ricamo. Nel 1999 partecipa all’ultima delle serie di mostre intitolate “Trilogia”, alla Rocca Paolina di Perugia, curate da Giorgio Bonomi.

 

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Nel 2001 è selezionata per la mostra "Figure del Novecento 2 - Oltre l'Accademia di Belle Arti" di Bologna e nel 2003 inaugura la personale "Alma Mater" alla galleria G7 della medesima città; questa è la prima mostra del nuovo ciclo dedicato alla terra con carattere diaristico che ha l'intento di accentuare e rallentare il tempo del fare arte, diventando questo la nuova ossessione del lavoro di Ketty Tagliatti. Nel 2004 inizia a lavorare con la galleria Plurima di Udine e viene invitata a partecipare alla mostra curata da Giorgio Bonomi "Oltre il monocromo" alla Fondazione Gianfranco Zappettini di Chiavari.
 

 

 

 

 

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di recupero, e con appropriati interventi pittorici, suggestivi scenari. Sono esposti anche i suoi dipinti - gli esterni. Paesaggi campestri, opere che sono chiara espressione di un realismo magico e che spesso partecipano in miniatura nei tridimensionali interni.

 

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“Piccole leggende di una quotidianità alla Georges Perec.” (Angela Madesani)

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Elena Arzuffi, Angelo Barone, Fausto Bertasa, Enrico Bertelli, Irma Blank, Pier Paolo Calzolari, Marcela Cabutti, Angelo Candiano, Gianni Cella, Betty Danon, Candida Ferrari, Mauro Ghiglione, Andrea Grappolo, Robert Gschwantner, Silvia Levenson, Giuseppe Maraniello, Aroldo

Dal 12 gennaio al 24 febbraio 2006

"DISSONANZE"

Da leggere, da ascoltare o semplicemente da cogliere guardando con attenzione .

Un confronto internazionale di sculture, pitture, pastelli, manufatti realizzati con vetroresina, cucito, legno, light-box, plastica, acetati, carta. E' una mostra che è nata quasi per caso, allineando le opere e osservando che oltre al vario formato, per come si presentano, si fanno notare perché sono realizzate con materiali e tecniche tanto differenti.
 

Gli artisti: alcuni hanno lavorato con lo Studio Maria Cilena per molti anni ed ora espongono anche in molti altri paesi, altri sono l’anticipazione delle prossime mostre. I soggetti e le immagini visualizzano stati d’animo della psiche, tensioni del nostro tempo, parole o stesure realizzate con tecniche che suggeriscono tutti i turbamenti del momento.

 

 

 

Marinai, Florencia Martinez, Bartolomeo Migliore, Pino Pinelli, Luciano Pivotto, PlumCake, Thom Puckey, Antonio Riello, Elisabeth Scherffig, Mauro Staccioli, Antonio Trotta, Giuseppe Uncini, Simona Vergani, Carlo Zanni.

 

 

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